Intervista con Fabio Solfanelli

Fabio Solfanelli

Fabio Solfanelli, coordinatore del settore Grafica ed Effetti Speciali del Centro di Produzione Televisiva della RAI di Roma, è da alcuni anni docente presso il Master con il corso di Regia e Montaggio. In una breve conversazione via email il dr. Solfanelli ci ha raccontato l’esperienza avuta con gli studenti nonchè alcuni pensieri sul mondo del montaggio video.

Quali sono gli argomenti che tratta durante le lezioni del corso Regia e montaggio?

Nelle due ultime edizioni del Master il lavoro svolto con gli studenti ha avuto soprattutto una forma di tipo sperimentale. Dopo una breve lezione di      carattere propedeutico tesa a prendere contatto con gli strumenti tecnici e formali del montaggio audiovisivo, abbiamo proceduto alla formulazione e all’organizzazione di un progetto da realizzare a cura degli studenti consistente nella produzione di un cortometraggio e di un videoclip musicale. Questa attività è stata svolta insieme al prof. Luigi Ciorciolini che ha contribuito alla fase ideativa dei due filmati fornendo agli studenti strumenti conoscitivi sulla scrittura mediante immagini. I video realizzati sono stati finalizzati durante le nostre lezioni – fase che ha permesso di studiare in progress i momenti critici della produzione video – e poi visionati collettivamente analizzando più specificamente problematiche tecniche ed estetiche del montaggio e della regia.

Qual è lo stato dell’arte del montaggio video oggi?

Non è semplice rispondere a questa domanda dato che al momento attuale l’arte del racconto con immagini e suoni è diventata meno rigida nelle sue formulazioni stilistiche e di genere. Forse lo stato attuale dell’arte del montaggio prevede al punto numero uno del proprio statuto la contaminazione fra i generi e i formati. L’assenza di categorie formali e canoni linguistici. Ci sono film di lungometraggio che sono montati come lunghi videoclip. Videoclip musicali che somigliano più a spot pubblicitari (nella forma oltre che nel contenuto ovviamente) e spot pubblicitari che spesso rimandano a strutture sintetiche sperimentali più basate sul segno grafico che sul montaggio di immagini con una precisa forma narrativa.

La grande diffusione di tecnologie produttive a costo medio/basso ha moltiplicato la possibilità di accedere al mestiere del montaggio con l’opportunità di fare sperimentazione – magari non sempre di qualità elevata – e iniettare nuove energie visive nel sistema della produzione audiovisiva.

Quali sono i prossimi progetti dell’area videografica che coordina presso la RAI?

Nella fase attuale della stagione televisiva stiamo analizzando l’impostazione dei progetti della videografica per alcune trasmissioni molto impegnative sotto il profilo realizzativo e produttivo che inizieranno nei primi mesi del nuovo anno e in particolare il Festival di Sanremo 2010, il quale prevede un grande uso di infografica, grafica a corredo delle canzoni per ledwall e proiezioni in scena, e grafica tracciata 3D realtime per effetti speciali per i vari momenti di spettacolo.

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