Creare una startup web in Spagna: intervista con Giuseppe Perri

Giuseppe Perri

Dopo essersi diplomato al Master 2004/05, Giuseppe Perri (TwitterLinkedin) ha deciso di trasferirsi in Spagna, dove si è occupato di UX design e web project management, fino a fondare la startup ShopRepublic, un aggregatore di sconti e promozioni di negozi online a livello internazionale.

Buongiorno Giuseppe, qual è stato il tuo percorso professionale dal Master fino a oggi?

Dopo aver completato il periodo teorico del master, mi trasferii a Barcellona per realizzare lo stage presso Multiplica, azienda di consulenza eBusiness nella quale lavorai circa 2 anni e mezzo come UX designer, internet consultant e web project manager.

Questa prima esperienza professionale mi permise di acquisire conoscenze e dimestichezza in discipline come la user research (focus groups, interviste personali, user testing, eye tracking, etc.), prototyping di interfacce software, analitica web, marketing online e project management.

Lavorai in progetti di varia natura e in settori merceologici distinti: siti corporativi, negozi online, intranet e extranet, piattaforme social in ambito corporativo, applicazioni per la gestione di call center, applicazioni CRM, interfacce per la ricerca di prodotti turistici e interfacce per l’online betting.

Nel 2007 fui contattato da uno dei clienti di Multiplica per ricoprire il ruolo di lead product manager per il sito di online gambling 10a1.com (attualmente www.stanjames.es). Durante i 2 anni successivi mi occupai della gestione di prodotti online di scommesse sportive, poker, casinò, slots e skill games, tanto per quanto riguarda gli aspetti tecnologici come quelli promozionali e di marketing online. Quest’esperienza mi permise di perfezionare le mie capacità di progettazione e gestione di prodotti online, nonché la possibilità di acquisire gli strumenti teorici e pratici per la definizione di business plans e marketing plans.

Logo Shop Republic

Logo del progetto Shop Republic fondato da Giuseppe Perri.

Sin dalla fine del Master ebbi il desiderio di realizzare un progetto personale, ma per farlo avevo bisogno di acquisire conoscenze in altre aree critiche per il lancio di una startup. Fu per questa ragione che decisi di lasciare temporaneamente il cammino percorso fino ad allora, per dedicarmi ad apprendere i meccanismi e le dinamiche imprenditoriali.

Nel 2009 entrai a far parte del team di analisti dell’incubatore di internet startups Grupo Intercom. Durante i due anni successivi ebbi la possibilità di analizzare centinaia di idee e business plan di aspiranti imprenditori spagnoli e internazionali, e partecipai nel processo di investimento in una decina di startups.

Oltre a realizzare screening di progetti per l’incubatore, mi occupai anche delle relazioni con altri gruppi di investimento (Business Angels e Venture Capital spagnoli ed europei), con l’obiettivo di ottenere capitale per finanziare le operazioni dello stesso incubatore, e per la vendita parziale di alcuni progetti del portfolio del gruppo. Allo stesso tempo, mi venne assegnata la responsabilità di assistere alcune delle startups del gruppo in materia di product design, marketing online e relazioni con investors. Quest’esperienza mi permise di consolidare il mio background professionale e di prepararmi per realizzare il passo imprenditoriale a cui stavo aspirando.

Nel settembre del 2010 fondai assieme a una socia catalana Projects Unlimited SL, e circa 6 mesi più tardi realizzammo il nostro primo round di investimento rivolto a finanziare lo sviluppo e il lancio di ShopRepublic, un aggregatore di sconti e promozioni di negozi online a livello internazionale.

Homepage di ShopRepublic

Homepage del sito ShopRepublic.

Quali sono i pregi e i vantaggidi lavorare nella information technology in un paese straniero? Quali differenze trovi con l’Italia?

Considerato che gran parte della mia vita professionale l’ho trascorsa in Spagna, non posso offrire un punto di vista obiettivo riguardo alle differenze con l’Italia nel settore dell’ICT. Ad ogni modo, posso dire che l’information technology in Spagna è leggermente un passo avanti rispetto all’Italia, ma il divario non è più così grande come in passato.

Questo apparente vantaggio credo sia dovuto ad una serie di politiche per sviluppo delle infrastrutture tecnologiche per l’accesso alla rete, ad una maggiore concorrenza per quanto riguarda l’offerta di servizi di connettività, il successo nell’aver attratto grandi eventi tecnologici di carattere internazionale, l’accesso all’enorme mercato LATAM, etc.

Il caso di Barcellona è probabilmente emblematico in Spagna, ma anche Madrid è riuscita ad attrarre talento, capitale ed aziende internazionali che hanno contribuito allo sviluppo di un mercato di prodotti e servizi tecnologici, così come hanno determinato una enorme necessità di risorse umane altamente qualificate.

In base alla mia esperienza di questi anni ho potuto constatare che le aziende qui in Spagna hanno una certa predilezione per i profili internazionali. Esiste certa predisposizione verso l’autonomia personale e l’imprenditorialità anche all’interno delle aziende, fattori che se ben gestiti possono determinare un vantaggio competitivo rispetto a modelli più gerarchici e controllati.

Facebook di ShopRepublic

Facebook page di ShopRepublic.

Negli ultimi 5 – 6 anni sono fioriti una miriade di eventi di networking, startup camps, investors round tables, promossi tanto da privati come dal settore pubblico. Tutto ciò ha contribuito notevolmente all’espansione di settori come il marketing online, social media, la cultura imprenditoriale ecc.

Durante la mia esperienza qui a Barcellona ho avuto anche l’opportunità di lavorare in progetti internazionali e di osservare il settore dell’ICT in India, America Latina e un pò anche negli Stati Uniti.

Silicon Valley resta senz’ombra di dubbio uno dei luoghi più eccitanti del pianeta in cui poter lavorare o lanciare un progetto tecnologico. Sfortunatamente, lo scenario competitivo è terribilmente complesso e le probabilità di un fallimento sono elevatissime. Ed è proprio nel concetto di fallimento che riscontro la differenza più grande con paesi come l’Italia e la Spagna. Nell’area mediterranea un fallimento viene considerato unicamente come una macchia sul curriculum abbastanza difficile da rimuovere, ed i fattori positivi di un’esperienza come questa non vengono assolutamente tenuti in conto.

Fallire negli Stati Uniti, al contrario, è considerata quasi una ragione d’orgoglio. L’esperienza acquisita da un imprenditore fallito è uno dei fattori maggiormente tenuti in considerazione dai Venture Capital americani.

Concludendo, credo che indipendentemente dalle differenze che possono riscontrarsi tra vari paesi dell’area europea, il successo di aziende o imprenditori del settore dell’ICT (così come in moltissimi altri settori) dipende da fattori come l’accesso a buone infrastrutture, la disponibilità di capitale pubblico e privato, la disponibilità di talento internazionale (mentori e collaboratori), così come l’abbandono di certa cultura assistenzialista e mentalità da funzionario pubblico.

Pinterest di ShopRepublic

Pinterest page di ShopRepublic

Quali sono i prossimi passi della tua creatura ShopRepublic.com?

Dopo circa 9 mesi dal lancio ufficiale della beta di ShopRepublic.com, la nostra priorità in questo momento è quella di continuare a crescere in traffico organico, consolidare il database di subscribers delle nostre offerte via email, aumentare il volume di utenti registrati nel sito e la quantità di interazioni che li stessi hanno con ShopRepublic.com. Per raggiungere questi obbiettivi stiamo lavorando alla produzione di contenuti di una certa qualità: descrizioni di negozi, volume di sconti per ogni negozio, recensioni di prodotti popolari ed altri contenuti che apportano valore all’utente e ci conferiscono maggiore rilievo da un punto di vista SEO.

Oltre a queste attività stiamo pianificando il lancio delle nostre funzionalità di gamification, attraverso le quali gli utenti registrati potranno ottenere incentivi reali e virtuali come premio per le azioni realizzate nel nostro sito (pubblicare sconti, scrivere recensioni di negozi, opinioni su prodotti, social media sharing etc.).

Allo stesso tempo abbiamo avviato le attività per il secondo round di finanziamento che ci permetterà di coprire i prossimi 24 mesi di operazioni e di raggiungere il break even point a partire da febbraio. A questo proposito stiamo presentando il progetto a reti di investitori locali ed internazionali, oltre che preparare memorie di progetto per ottenere finanziamenti pubblici. L’obbiettivo è quello di chiudere il round prima di quest’estate.

Twitter di ShopRepublic

Twitter page di ShopRepublic

Quali consigli puoi dare agli studenti del Master o ad altri giovani che vogliono intraprendere un’esperienza all’estero simile alla tua?

Iniziare un’esperienza all’estero è un’occasione straordinaria per crescere come persone e come professionisti. Non mi sentirei di raccomandare una città piuttosto che un’altra, perché credo che esistano opportunità un po ovunque in Europa, Asia e Stati Uniti. Se dovessi però scegliere un posto dove iniziare da zero come feci quasi 8 anni fa dopo il Master, direi che Berlino e San Francisco sarebbero le candidate perfette per poter creare o lavorare in una Startup.

La mia esperienza qui in Spagna fu piuttosto improvvisata e tutto sommato credo sia andata abbastanza bene. Però, con il senno di poi, se dovessi tornare indietro credo che pianificherei il processo con maggiore anticipo. Sonderei il terreno 6 o 7 mesi prima del trasferimento e contatterei con aziende locali, università ed organizzazioni che possano rendere più semplice il trasferimento e l’inserimento nel mondo professionale.

Un altro consiglio che mi sentirei di dare agli studenti del master e quello di non cercare in maniera univoca un posto fisso, ma provare anche l’alternativa imprenditoriale. Costruire un’impresa da soli è complesso, però allo stesso tempo molto gratificante e può rappresentare una buona opportunità per crescere professionalmente.

Biografia

Giuseppe Perri attualmente vive a Barcellona, dove ha trascorso gli ultimi 10 anni lavorando in aziende Internet, sia come consulente che come project/product leader. Ha un solido background nel campo delle tecnologie web, sviluppo del prodotto e di gestione, user experience design e il marketing online.

Dopo l’ultima esperienza professionale come analista di investimenti per un incubatore Internet spagnolo, ha fondato ShopRepublic.com, un portale web che aggrega codici di sconto di negozi online di tutto il mondo, e di cui attualmente è il responsabile delle operazioni.

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